Il livello è determinato dal grado di addestramento del cavallo, e non dal livello del cavaliere.
IL LIVELLO NON SI DEFINISCE CON UN NUMERO IMPOSTO DI FIGURE. Nessuna figura è obbligatoria: è la coreografia a determinare quali vengono presentate. Le descrizioni seguenti indicano ciò che il cavallo deve essere CAPACE di eseguire, non ciò che deve mostrare.
1 — CAVALLO AMATORI Il cavallo è addestrato in bassa scuola: spostamenti laterali, jambette, passo spagnolo, cambi di piede isolati. Frustino e speroni ammessi.
2 — CAVALLO PRO INTER La categoria dei cavalieri che pensano che il loro cavallo abbia ormai il livello Pro e vogliono provare prima di lanciarsi: il gradino prima del livello Pro. Le figure restano libere: figure di alta scuola (piaffe, passage, cambi di piede ravvicinati, piroette) come figure provenienti da altre equitazioni — spin dell'equitazione americana, piroette saltate, piroette vaquere dell'equitazione spagnola. La difficoltà per l'addestratore è combinare tutti gli aiuti in modo che il cavallo non li confonda e possa eseguirli con tutte le transizioni, per realizzare una danza. Frustino e speroni ammessi.
3 — CAVALLO PRO La categoria a cui si aspira: il cavallo danza senza frustino. Sono ammessi solo gli speroni. Le figure restano libere, ed è il cavaliere a scegliere di presentarvi il proprio cavallo.
Passare dal Pro Inter al Pro non significa aggiungere figure: significa fare a meno del frustino, un traguardo che poche coppie raggiungono.
4 — CAVALLO PRO LIBERO Il livello più alto del Dressage Artistico. Senza frustino.
Qui, a liberarsi è il cavaliere. Negli altri livelli tiene le redini in mano e la sua posizione da cavaliere. Nel Pro Libero, il suo corpo entra nella coreografia: movimenti delle braccia, redini alla cintura, conduzione senza contatto permanente. Può anche giocare con un accessorio al servizio del tema — un ombrello su «Singin' in the Rain», per esempio.
Il cavallo danza allora su un'intesa quasi invisibile, ed è questa complicità che si giudica, più delle figure. La coppia diventa una cosa sola: è il mito del centauro.
Il cavaliere non lascia la sella per più di cinque secondi: oltre, è l'eliminazione (articolo 17). Il Dressage Artistico resta una danza, non un numero da circo.
Il logo della Federazione nasce da una figura di questo livello.
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